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In una società disgregata, la superficialità delle relazioni umane crea conflitti. Una dinamica questa che si riscontra non solo nei rapporti personali e familiari, ma anche in quelli lavorativi. In tutti questi contesti, la gentilezza rimane un valore in grado di ricreare armonia.

Le accezioni di gentilezza sono molteplici: dalle semplici buona educazione e buone maniere, a concetti più complessi e profondi come quelli di altruismo, empatia e compassione. Sul luogo di lavoro, la gentilezza non si esprime soltanto con gesti quali il saluto, il tenere la porta aperta o offrire un caffè, ma soprattutto attraverso un comportamento inclusivo di accettazione dell’unicità dell’altro, assenza di giudizio, ascolto e apertura al dialogo, cooperazione nel raggiungimento di obiettivi comuni. Il senso di sicurezza psicologica per i membri del gruppo che scaturisce da questi comportamenti crea soddisfazione, motivazione e senso di appartenenza. Poiché ciò che aumenta il benessere delle persone all’interno di un’organizzazione sono le relazioni umane instaurate con colleghi e superiori, la gentilezza diventa una vera e propria risorsa strategica in grado di creare un clima di lavoro sereno e accrescere la produttività.

Come si promuove e valorizza la gentilezza sul luogo di lavoro?

Comunicazione. Il sociologo Zygmunt Bauman scrisse: “Il fallimento di una relazione è quasi sempre un fallimento di comunicazione”. Nei rapporti con i colleghi di lavoro in particolare è necessario predisporsi al dialogo, partendo dall’ascolto attivo, ossia ponendo attenzione al messaggio dell’altro, senza pregiudizi, ed in ottica di accettazione e rispetto del pensiero altrui.

Cooperazione. Lavoro di squadra significa lavorare in sinergia con gli altri colleghi verso il raggiungimento di un obiettivo comune, condividendo compiti e responsabilità, offrendo il proprio supporto e la propria conoscenza, e abbandonando l’istinto di prevaricare gli altri.

Riconoscimento. Che provengano da un superiore o da un collega, un ringraziamento, il riconoscimento dell’impegno e della qualità del lavoro svolto, o l’apprezzamento del valore stesso dell’individuo all’interno del gruppo, sono gesti in grado di accrescere la motivazione e soddisfazione personale, che dovrebbero, dunque, essere incentivati.

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