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Nel settore automobilistico i veicoli ibridi non ricaricabili sono aumentati, arrivando a rappresentare il 29,4% del mercato nel primo semestre del 2021, superando le vetture diesel e, per la prima volta, anche quelle a benzina. Si tratta questo di un trend che non accenna ad arrestarsi e che si riflette anche nel mercato del noleggio.

Le società di noleggio a lungo termine, infatti, hanno immatricolato oltre 38.000 auto ibride nel 2020, contro le quasi 18.000 del 2019, passando dal 6% al 18% rispetto alle altre categorie di auto acquistate (dati 20esima edizione del Rapporto ANIASA - Associazione Nazionale Industria dell'Autonoleggio e Servizi Automobilistici).


Program Autonoleggio ha intercettato da tempo questo andamento di mercato, definendo con i propri clienti Car Policy in cui le auto ibride talvolta sono protagoniste. Orientarsi verso la corretta soluzione di noleggio ibrida non è però così semplice. Per questo motivo, la consulenza ai Fleet Manager e la formazione della forza commerciale, diventano elementi imprescindibili. Non esiste una soluzione di mobilità che vada bene per tutti. Ogni tipologia di flotta ha necessità di essere analizzata nella sua operatività quotidiana. Dietro l’ibridazione ed elettrificazione della flotta deve esserci uno studio specifico delle esigenze dei driver, delle tratte e dei percorsi, oltre che dei fermi tecnici della vettura.

Tipologie di auto ibride

Micro Hybrid: le auto micro-ibride non hanno un motore elettrico adibito alla trazione. È presente una piccola batteria che permette di ottimizzare i consumi.

Mild Hybrid (MHEV): la trazione dei veicoli mild hybrid dipende dal motore termico. Il motore elettrico, invece, si aziona solamente in fase di partenza e di marcia durante la fase di inerzia.

Full Hybrid (HEV): nei veicoli full hybrid il motore termico e quello elettrico possono funzionare sia autonomamente che simultaneamente, per esempio in fase di accelerazione. È possibile percorrere alcuni chilometri in modalità elettrica senza necessità di ricorrere al motore a combustione. La batteria si ricarica sfruttando l’energia generata dal motore termico e dalle decelerazioni.

Plug-in Hybrid (PHEV): la tecnologia plug-in hybrid prevede l’installazione sui veicoli di un motore termico affiancato da uno o più motori elettrici. È possibile percorrere fino a un massimo di 70 km con il motore esclusivamente elettrico. La batteria si ricarica mediante una presa domestica o una colonnina.