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Negli ultimi anni il settore Automotive si è trovato, e si trova tutt’ora, al centro delle critiche relative alle emissioni inquinanti.

Per far fronte a tale problematica sono state studiate forme alternative di alimentazione dei veicoli come l’idrogeno, il cui costo di produzione è ancora però troppo elevato, e l’elettrico che, anche se presente sul mercato da alcuni anni, rappresenta ancora una quota marginale del mercato a causa dell’inefficienza in termini di autonomia e soprattutto tempistiche di ricarica.

Le difficoltà legate ad alimentazioni alternative hanno quindi lasciato terreno fertile per la crescita delle quote di mercato delle alimentazioni ibride.

Questa tipologia di vetture consente infatti di limitare i disagi per i driver ed i Fleet Manager nella definizione di una car policy aziendale che rispetti i limiti di inquinamento imposti e permetta un risparmio importante sui consumi e sul bollo.

Program Autonoleggio, che si è proposta come fornitore di servizi consulenziali attraverso numerosi corsi di formazione sostenuti dai nostri esperti di prodotto, è in grado di affiancarsi ai Fleet Manager nella definizione della car list fornendo loro gli strumenti e le competenze necessarie, anche attraverso la formazione diretta.

Ma in cosa si declinano i veicoli ibridi? Sono infatti ben oltre 200 le varianti diverse di modelli ed allestimento declinati su di una motorizzazione ibrida, il doppio rispetto a quelle relative ad alimentazioni GPL ed elettriche e ciò causa non poca confusione sul tema. Andiamo dunque a studiarlo più nello specifico.




TIPOLOGIE

Le vetture ibride sono veicoli che dispongono di due motori che lavorano o in sinergia o in maniera alternativa.

Le tipologie, o meglio i livelli di “ibridazione” di un veicolo sono le seguenti:

  • Mild Hybrid
  • Full Hybrid
  • Plug-in Hybrid

 MILD-HYBRID

Sempre più comune nei listini delle case costruttrici è un tipo di motorizzazione dove vi è un motore termico affiancato da un piccolo motorino elettrico, generalmente da 12V o 48V, che permette una riduzione delle emissioni, dei consumi generali del veicolo ed una migliore gestione della coppia, senza però consentire in alcun modo una trazione in modalità elettrica. Il motore termico infatti garantisce le prestazioni del veicolo e provvede alla ricarica di quello elettrico mediante tecnologie di conservazione dell’energia. Questi tipi di veicoli sono identificati a tutti gli effetti come veicoli ibridi, tanto che tale indicazione appare nel libretto di circolazione alla voce P.3;



 FULL-HYBRID

Questa tipologia di auto è dotata di un motore termico e di un motore elettrico caratterizzato da una batteria più potente rispetto alle Mild-Hybrid, in grado di garantire a basse velocità una trazione in modalità puramente elettrica.

I vantaggi di questo tipo di vetture consistono nel fatto che le batterie non devono essere ricaricate tramite presa di corrente ma si ricaricano autonomamente tramite le frenate (BER – Brake Energy Regeneration) e le decelerazioni dell’auto. Il fatto di poter viaggiare a emissioni zero in alcune città consente a chi possiede questo tipo di vetture alcuni vantaggi non indifferenti, come ad esempio l’ingresso nelle aree ZTL. Sono quindi veicoli considerati perfetti per la circolazione in ambienti urbani e permettono inoltre una riduzione dei consumi in base alle capacità ed allo stile di guida; se guidata in maniera ottimale infatti una Full-Hybrid consuma quanto una vettura diesel di pari segmento.

 PLUG-IN HYBRID

Le versioni plug-in sono le vetture più sofisticate ed avanzate in commercio all’interno di queste categorie. Anch’esse presentano una doppia alimentazione (motore termico ed elettrico), tuttavia in questo caso, tranne che su pochi modelli dove avviene una ricarica parziale (circa un 10-15%) in maniera autonoma, la batteria non si ricarica durante la guida come nel caso delle Full-Hybrid, ma solamente collegando l’auto alla presa di corrente/colonnina. L’autonomia in modalità elettrica si attesta per quasi tutti i veicoli plug-in intorno ai 50 chilometri.

 



IL FUTURO DELLE AUTO IBRIDE

Le vetture con motore ibrido sono quindi una via di mezzo tra un veicolo a combustione ed uno completamente elettrico, con i vantaggi dell’uno e dell’altro senza avere l’ansia da ricarica tipica delle elettriche pure, le quali ancora non permettono autonomie sufficientemente ampie da poter essere considerate una valida alternativa ai veicoli diesel.

Nell’attuale panorama, in virtù delle sempre maggiori restrizioni sulla circolazione dei veicoli, prendere in considerazione la scelta di veicoli ibridi può essere una soluzione molto interessante. Molti comuni inoltre permettono l’ingresso nelle zone ZTL a tariffe ridotte od addirittura nulle rispetto alle quelle normali applicate ai veicoli a combustione. A questo poi si aggiungono vantaggi legati all’esenzione dal pagamento del bollo auto ed alla possibilità di sostare nei parcheggi a pagamento in maniera gratuita.

Se da un lato le motorizzazioni ibride consentono di ottenere evidenti benefici, dall’altro vi sono però alcune importanti caratteristiche che il Fleet Manager deve tenere in considerazione nella definizione della propria car policy aziendale.

Il costo delle vetture ibride (in particolare le Plug-in Hybrid) è solitamente maggiore rispetto a quello delle vetture termiche di pari fascia e ciò determina canoni di noleggio più elevati che vengono però riassorbiti dai risparmi derivanti dai minori consumi. Altri elementi di valutazione sono legati all’utilizzo che si farà della vettura, se in ambito urbano od extraurbano, allo stile di guida, se più sportivo o più controllato ed alla tipologia di percorso giornaliero dei drivers, se urbano od extraurbano.